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C'è un'industria al Sud che non conosce crisi: i rifiuti. In Campania la fabbrica della monnezza macina ogni anno profitti record destinati ad arricchire politici corrotti e ingrassare camorristi imprenditori. Da più di 15 anni, in nome dell'emergenza rifiuti, la Campania assorbe centinaia di milioni di euro. Denaro che alimenta un circuito economico spesso in odore di camorra. Le immagini devastanti di una regione in ginocchio, sommersa dalla spazzatura, sempre sull'orlo del disastro igienico-sanitario, con proteste e rivolte popolari, producono altri devastanti effetti collaterali: la fuga dei turisti e la condanna dell'Unione europea. Dopo anni di disattenzione finalmente la magistratura penale e quella contabile hanno acceso un faro sul business della spazzatura. Il libro si conclude con il grido d'allarme del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Aiutate Napoli ad uscire da questa tragedia". scarica demo in pdf
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Partecipazione alla trasmissione di CANALE 5 di Enrico Mentana
Visualizza Video _________________________ Presentazione del libro "Monnezzopoli - La grande truffa" LA LETTURA
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Partecipazione alla trasmissione di CANALE 5
European - Journal del 2.4.2008
MARADONA, MIO PADRE: UNA STORIA VERA PIU' AVVINCENTE DI UN ROMANZO Per ragioni d'amore (l'autrice è mia moglie) e di lavoro (ho letto le bozze) conosco questo libro capitolo per capitolo, pagina per pagina, parola per parola. L'ho letto e riletto tante volte. Ero titubante all'inizio, perchè ad un tifoso del Napoli che ha avuto il privilegio di andare allo stadio (in Curva B)
Emergenza rifiuti, emergenza verità Intervista al giornalista Paolo Chiariello, autore del libro inchiesta “Monnezzopoli. La grande truffa” link ______________________ Napoli attende nuovamente Silvio Berlusconi. ingrandisci Il Presidente del Consiglio con Guido Bertolaso farà il punto sulla gestione dell'emergenza rifiuti.
Tangentopoli. Mazzettopoli . Manet- topoli . Malapolitica. Ognuno troverà il termine che riterrà più giusto per far capire agli altri vastità ed estensione del cancro che ancora covava sotto le ceneri di un sistema politico - affaristico - camorristico mai sradicato. La magistratura, evidentemente, non era riuscita a tagliare del tutto le radici del malaffare. I partiti forse se n’erano fregati di fare piazza pulita di una classe dirigente rapace ed affarista. Rieccoci dunque nuovamente a fare i conti con mazzette e tangenti, collusioni e connivenze, politici e camorristi. I segnali di un ritorno al tintinnar di manette ci sono tutti. Basta coglierli, decodificarli senza pregiudizi e capire che passata la sbornia elettorale, la politica in Campania dovrà misurarsi ancora, ed anche stavolta in maniera traumatica, con la questione morale. Il disastro rifiuti, manco a dirlo, sarà uno dei temi cruciali di discussione, quello che metterà spalle al muro i partiti che non hanno saputo o voluto ripulirsi del tutto. Insomma, scopriremo che il cancro del malaffare era tornato ad aggredire la società napoletana e campana, o forse è meglio dire che non se n’era mai andato, non era mai stato estirpato. E così torneremo ad assistere allo spettacolo indecente di come le metastasi maligne si sono propagate, hanno colonizzato altri pezzi di Napoli e della Campania, si sono riprodotte ed hanno formato altri tumori, impadronendosi degli organi vitali di una società che era già asfittica, moribonda. Dopo le elezioni politiche, quando cioè nessuno potrà dire che la magistratura è intervenuta a gamba tesa per indicare agli elettori una strada piuttosto che un’altra, si ricomincerà a fare pulizia. Pulizia morale, e speriamo a cascata anche quella materiale. Archivio zanzare